Il progetto è nato grazie al sostegno di Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel nell’ambito di Anantara Concorso Roma e si è inserito nella legacy sociale promossa dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
Trasformare le eccedenze alimentari in una risorsa e, allo stesso tempo, creare un luogo capace di intercettare le fragilità, ascoltare le persone e accompagnarle verso risposte concrete. È con questo obiettivo che martedì 29 settembre alle ore 11.30, in via Cristoforo Colombo 356 a Roma, è stata inaugurata la Dispensa Solidale delle ACLI di Roma, un nuovo presidio sociale di prossimità che unisce recupero e redistribuzione degli alimenti, contrasto allo spreco, ascolto e orientamento delle persone e delle famiglie in difficoltà.
L’inaugurazione si è tenuta in occasione della VII Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari, alla presenza di Lidia Borzì, vicepresidente delegata delle ACLI di Roma; Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale; Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII; e di Daria Triolo Director of PR & Communication Luxury Hotels | Minor Europe & America.
La realizzazione della Dispensa Solidale è nata grazie al sostegno di Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, nell’ambito di Anantara Concorso Roma, il concorso dedicato alle auto d’epoca. Un sostegno che, attraverso il percorso di legacy promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, si è tradotto in un progetto destinato a restare sul territorio e a produrre valore sociale ben oltre la durata della manifestazione. È stato proprio questo il senso della legacy: fare in modo che i grandi eventi ospitati dalla Capitale potessero lasciare un’eredità concreta alla città, trasformando visibilità, relazioni e risorse generate dalle manifestazioni in interventi duraturi a beneficio delle comunità. La Dispensa Solidale ha rappresentato uno di questi risultati: un presidio stabile dedicato al contrasto dello spreco, della povertà alimentare e delle fragilità sociali.
Recupero eccedenze, ma anche ascolto e orientamento
La Dispensa è nata dall’esperienza de “Il cibo che serve”, il progetto attraverso il quale le ACLI di Roma recuperavano da anni eccedenze alimentari, soprattutto frutta, verdura e prodotti da forno, e le redistribuivano sul territorio di Roma e provincia.
Con il nuovo spazio, il progetto ha compiuto due importanti passi avanti. Da una parte si è ampliata la tipologia dei beni raccolti e distribuiti: accanto agli alimenti, la Dispensa ha potuto mettere a disposizione anche prodotti per l’igiene personale e beni per l’infanzia, così da rispondere in modo più ampio ai bisogni quotidiani delle persone e delle famiglie. Dall’altra, la Dispensa è diventata anche un luogo di ascolto e orientamento, nel quale incontrare direttamente le persone, intercettare fragilità che spesso andavano oltre la povertà alimentare e accompagnarle verso servizi, opportunità e percorsi di sostegno presenti sul territorio.
La Dispensa Solidale delle ACLI di Roma ha voluto infatti rispondere a una povertà sempre più multidimensionale, nella quale alla difficoltà economica potevano sommarsi solitudine, problemi abitativi, lavorativi, familiari e di accesso ai servizi. L’aiuto alimentare è diventato così anche una porta di ingresso verso una rete più ampia di sostegno e di prossimità.
Gli interventi
“La Dispensa Solidale racconta concretamente un’idea di città che guarda al futuro, cresce e non lascia indietro nessuno – ha dichiarato Lidia Borzì, vicepresidente delle ACLI di Roma –. È un luogo che unisce il contrasto allo spreco al sostegno delle persone in difficoltà, attraverso aiuto materiale, ascolto, orientamento e accompagnamento. Esperienze di legacy come questa, volute dall’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, consentono di creare un circuito virtuoso tra istituzioni, Terzo settore e mondo produttivo, trasformando risorse e competenze in risposte concrete e durature per le persone e per il territorio. Il sostegno del profit diventa così parte attiva di una responsabilità condivisa verso la comunità e per questo un grande ringraziamento va ad Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel per aver scelto di mettere il proprio sostegno al servizio di un progetto capace di lasciare un segno sulla vita delle persone che incontriamo ogni giorno”.
La nascita della Dispensa Solidale con ACLI rappresenta il significato più autentico della legacy che abbiamo voluto costruire attraverso Anantara Concorso Roma 2026. – dichiara Francesco Mennella, General Manager, Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel – Crediamo che gli eventi possano e debbano avere un impatto positivo sul territorio, generando un valore che perduri nel tempo. Sostenere questo progetto significa contribuire concretamente al benessere della comunità locale più bisognosa e dimostrare come la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore possa tradursi in una reale opportunità per le persone. Siamo orgogliosi di aver contribuito a dare vita a un’iniziativa che continuerà a sostenere il territorio ben oltre la durata dell’evento. Inoltre, siamo già attivi nell’organizzazione del prossimo Anantara Concorso Roma, che si terrà dal 1° al 4 aprile 2027, e sin da ora è possibile donare sul sito del Concorso per sostenere la nuova iniziativa promossa nel 2027.
“Siamo orgogliosi di inaugurare la Dispensa Solidale delle ACLI di Roma, un sogno diventato realtà grazie a un grande evento: il concorso automobilistico Anantara Roma. Dal nostro arrivo abbiamo introdotto questa novità: a ogni organizzatore di grandi eventi abbiamo chiesto di lasciare una legacy per il territorio, che cambiasse in meglio la vita dei cittadini – le parole dell’assessore allo sport, turismo, moda e grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato – E, dopo il furgone refrigerato del 2025, quest’anno Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel ha scelto con Acli Roma di contribuire alla realizzazione di questo spazio sociale di prossimità che unisce recupero e redistribuzione degli alimenti, prodotti per l’igiene e l’infanzia, contrasto allo spreco, ascolto e orientamento delle persone e delle famiglie in difficoltà. E’ un esempio di quanto i grandi eventi non solo creano ricadute economiche, occupazionali e d’immagine, ma contribuiscono a migliorare concretamente il territorio. Questa è la Roma che vogliamo: una città che guarda al futuro e allo sviluppo, abbinando l’attenzione alle fasce più deboli”.





























