Dalle strade del Giro d’Italia a quelle della città di Kharkiv, in Ucraina. È il viaggio simbolico e concreto delle dieci biciclette che questa mattina i volontari delle ACLI di Roma hanno consegnato alla Basilica di Santa Sofia, chiesa nazionale della comunità ucraina a Roma.
Le biciclette partiranno presto alla volta dell’Ucraina e saranno destinate ai bambini e alle persone adulte (che non hanno mezzi di trasprto a causa della guerra) di Kharkiv e di alcuni villaggi vicini duramente colpiti dalla guerra. Un piccolo gesto di solidarietà che vuole restituire occasioni di movimento e spensieratezza a chi vive ogni giorno le conseguenze quotidiane del conflitto con la Russia.
La legacy solidale
L’iniziativa rientra nella legacy solidale promossa dall’Assessorato allo Sport, Turismo, Moda e Grandi Eventi di Roma Capitale in occasione del Giro d’Italia e vede il coinvolgimento delle ACLI di Roma insieme a RCS Sport e Decathlon Italia.
Il passaggio della Corsa Rosa nella Capitale (per il quarto anno consecutivo a Roma si è tagliato il traguardo finale) non lascia così soltanto il ricordo di una grande manifestazione sportiva, ma si trasforma in un’opportunità di sostegno e vicinanza. La prima tappa di questa legacy si è svolta lo scorso 13 luglio, con la consegna di 11 biciclette e caschetti ai bambini e agli adolescenti, ospiti del Protettorato San Giuseppe, affiliato ACLI Roma.
sostegno e vicinanza alla comunità ucraina
La consegna presso la Basilica di Santa Sofia, dove le ACLI di Roma sono attive dal 2022 con lo Sportello di Esigibilità dei diritti e Segretariato Sociale, rinnova inoltre la vicinanza alla comunità ucraina e a tutte le persone che continuano a impegnarsi per aiutare la popolazione colpita dal conflitto.
Dieci biciclette, dunque, ma soprattutto delle belle possibilità di giocare, muoversi e riconquistare, almeno per qualche momento, quella quotidianità e quella spensieratezza che ogni bambino dovrebbe poter vivere.












