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Via Prospero Alpino, 20 - 00154 Roma

LaborDì – Generiamo Lavoro

Progetto
labordì

Descrizione:

Il progetto “Labor Dì, un’occasione per generare lavORO” ha l’obiettivo di accompagnare nell’educazione alla scelta, nella conoscenza di sé e delle proprie vocazioni, nella conoscenza delle opportunità del territorio della Regione Lazio e delle nuove frontiere dello sviluppo, al fine di garantire le migliori opportunità di crescita culturale, economica e sociale alle nuove generazioni, e del loro ingresso nel mondo del lavoro.

La sinergia attivata tra tutti gli attori del territorio (associazioni del Terzo Settore, enti locali, istituzioni scolastiche e mondo delle imprese) punta a:

  • fornire ai ragazzi una panoramica completa che parta dai valori del lavoro, prosegua nell’analisi degli orizzonti futuri e dei cambiamenti del mercato e arrivi a fornire loro strumenti concreti.
  • consentire a studentesse e studenti di acquisire competenze di auto-orientamento affinché, attraverso le scelte più adatte alla loro individualità, possano diventare protagoniste e protagonisti del proprio viaggio nel mondo del lavoro;
  • favorire il rapporto tra scuola e ambiente extrascolastico fondamentale ai fini dell’apprendimento e dell’occupabilità, ponendo adeguata attenzione ad una specializzazione che tenga conto dei settori trainanti dello sviluppo del Lazio.

Per info 0657087038

attività

L’obiettivo è quello di fornire una informazione orientativa sul mercato del lavoro territoriale, con particolare attenzione ai settori trainanti e ai profili richiesti dal mercato del lavoro e ai titoli di studio più funzionali e alla presentazione delle diverse opportunità formative offerte anche dal PR FSE+ 2021/2027 della regione Lazio.

Organizzazione e realizzazione di seminari formativi e informativi all’interno degli eventi con la partecipazione di formatori, divulgatori o esperti di settore.

Realizzazione di eventi finalizzati all’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Punta di diamante degli eventi è la giornata conclusiva del percorsi annuali nelle scuole rappresentata dal LaborDì che si svolge nel mese di dicembre e che nel 2026 celebra il suo quinquennale.

I giovani incontrano il mondo del lavoro

Tra valori, orizzonti e strumenti, nel mese di dicembre, l’Auditorium della Tecnica si trasforma in un grande laboratorio di speranza e orientamento, accogliendo 1.600 studenti provenienti da 20 istituti scolastici di Roma e provincia. Una giornata intensa ideata per accompagnare i ragazzi in uno dei passaggi più delicati della loro crescita: quello dal mondo della scuola al lavoro. L’iniziativa, promossa dalle ACLI di Roma, si svolge con il patrocinio della Diocesi di Roma, della Regione Lazio, della Città Metropolitana e di Roma Capitale.

VOLTI, EMOZIONI E VOCI
DELLA 4A EDIZIONE DEL LABORDì

Non è facile scegliere quale strada intraprendere dopo la scuola, né capire su quali obiettivi investire tempo ed energie. Ancora più complesso è affacciarsi al mondo del lavoro con serenità, tra aspettative, dubbi e timori.

È da queste domande, condivise da tanti giovani, che ha preso forma la 4° edizione del LaborDì. Tra valori, orizzonti e strumenti, il 16 dicembre scorso, l’Auditorium della Tecnica si è trasformato in un grande laboratorio di speranza e orientamento, accogliendo 1.600 studenti provenienti da 20 istituti scolastici di Roma e provincia. Una giornata intensa ideata per accompagnare i ragazzi in uno dei passaggi più delicati della loro crescita: quello dal mondo della scuola al lavoro. L’iniziativa, promossa dalle ACLI di Roma, si è svolta con il patrocinio della Diocesi di Roma, della Regione Lazio, della Città Metropolitana e di Roma Capitale, e con il sostegno della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma.

Un’esperienza immersiva che ha permesso ai giovani di incontrare 50 aziende, tra cui Poste Italiane, Eni, Italo, Autogrill e Würth, e di mettersi alla prova tra teoria e pratica. Da un lato infatti 80 workshop hanno approfondito temi chiave come l’intelligenza artificiale, le professioni del futuro, l’intelligenza emotiva, le soft skills, il personal branding, i diritti e le tutele nel mondo del lavro. Dall’altro, 75 postazioni sono state dedicate alle simulazioni di colloqui di lavoro, con recruiter professionisti che hanno offerto ai ragazzi feedback e consigli immediati.

Al centro della giornata, il focus sui valori del lavoro e sugli scenari futuri, grazie agli interventi dei rappresentanti dei diversi soggetti della comunità educante, simbolo del grande lavoro di rete alla base dell’iniziativa. Ognuno di loro ha affidato alla platea di giovani una parola chiave, da portare con sè durante il proprio cammino.

La vicepresidente delle ACLI di Roma e ideatrice del LaborDì, Lidia Borzì, ha scelto l’immagine del “funambolo” per descrivere la condizione dei giovani, che «si muovono continuamente tra studio, sport, e le passioni», richiamando al tempo stesso l’impegno della comunità educante a «essere una rete che sostiene e accompagna», non proponendo «una giostra infinita di tirocini o lavoretti che fanno perdere l’equilibrio», ma «salari giusti e condizioni di lavoro dignitose e sicure».

Il Cardinale vicario Baldassarre Reina ha invitato i ragazzi al coraggio: «abbiate il coraggio di liberare l’intelligenza, il coraggio di saper dire di no davanti a scelte sbagliate, il coraggio di superare la pigrizia e la paura di non farcela». Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha sottolineato l’importanza di connettere i giovani al mondo del lavoro, ricordando che «chi assume non fa un favore, è il lavoratore che offre qualcosa di prezioso», e che per questo «ha diritto a contratti non precari, a un lavoro sicuro, capace di far crescere la persona, dignitoso e non sfruttato».

A completare il mosaico: “germogliare”, scelto da Giuseppe Schiboni, assessore al Lavoro della Regione Lazio; “cura”, indicata dalla presidente del Municipio Roma IX Eur, Titti Di Salvo; “impegno”, richiamato dall’assessore ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato; “mettersi in gioco”, proposto da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma; “risorse”, evidenziato da Fabio Bellini, presidente del consiglio di amministrazione di Roma S.p.A.; “felicità”, sottolineato da Natale Di Cola, segretario della CGIL di Roma e del Lazio; e infine “insieme”, la parola affidata da Tania Giallontini, responsabile gestione dirigenti e selezione di Poste Italiane.

A concludere idealmente la giornata, le parole di Papa Leone XIV, giunte attraverso un telegramma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, letto dal Cardinale Vicario Reina: «è necessario investire in competenze tecniche, ma anche in valori umani quali la creatività, la solidarietà e la mutua cooperazione». Un richiamo forte a riscoprire il lavoro come spazio fondamentale di realizzazione personale e relazionale, e come autentico luogo di vocazione. La sintesi più autentica dello spirito che ha animato questa 4° edizione del LaborDì.

E’ necessario investire competenze tecniche ma anche in valori umani quali la creatività, solidarietà e la mutua cooperazione, perché il lavoro oltre a essere un mezzo necessario di sostentamento è anche luogo in cui la persona scopre la propria vocazione, cresce nella responsabilità e contribuisce al bene comune

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