Un banco di frutta e verdura ricco di colori e di forme. Un’immagine che racconta l’abbondanza, ma che invita a riflettere sul valore del cibo e sulla responsabilità di non sprecarlo. È da questa riflessione che prende avvio il quinto episodio del podcast The Art of Saving Food, intitolato “La fruttivendola: il valore della stagionalità”
La puntata si ispira proprio all’opera “La fruttivendola” di Vincenzo Campi, uno degli esempi più significativi della pittura di genere del Cinquecento. Secondo lo storico d’arte Vittorio Maria De Bonis, il dipinto è il racconto di un rapporto reale con la terra e con la ricchezza dei prodotti stagionali.
L’altro ospite della puntata è Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del Centro Agroalimentare di Roma (CAR), che illustra come ogni giorno migliaia di tonnellate di frutta e verdura arrivino al mercato attraverso un sistema logistico che coinvolge produttori, grossisti, distributori e commercianti. Un lavoro spesso invisibile ai consumatori, ma fondamentale per garantire qualità, sicurezza alimentare e disponibilità dei prodotti.
Uno dei temi centrali dell’episodio è proprio il valore della stagionalità.
Mangiare seguendo la stagionalità
Rappresenta uno dei principi fondamentali di un’alimentazione sostenibile. Consumare frutta e verdura nel loro periodo naturale di produzione significa scegliere prodotti più freschi e più nutrienti, ma anche contribuire a ridurre l’impatto ambientale legato ai trasporti, alle coltivazioni intensive e alla conservazione prolungata. Il podcast invita altresì a riflettere sul modo in cui le nostre abitudini alimentari incidano sul pianeta.
Ogni acquisto può trasformarsi in un gesto di responsabilità: preferire prodotti di stagione significa tutelare l’ambiente, valorizzare il lavoro agricolo e contribuire a ridurre lo spreco alimentare.
Le eccedenze alimentari come risorsa
L’episodio affronta infine il tema delle eccedenze alimentari, mostrando come la lotta allo spreco inizi proprio all’interno della filiera. Non tutto ciò che non viene venduto è destinato a diventare un rifiuto. Grazie a Buona Pratiche basate sull’economia circolare, le eccedenze diventano risorse a sostegno delle famiglie e delle persone più fragili.









