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The Art Of Saving Food; il tempo del cibo a partire da Botticelli

Dell’opera Nastagio degli Onesti alla riflessione sulla materia, sul tempo e sul valore di ciò che esiste.

2 podcast

L’arte ci insegna a non sprecare. Un’opera di Botticelli, un viaggio nel tempo e una domanda sempre attuale: quanto valore diamo davvero al cibo?

La nuova puntata, dal titolo “Nastagio degli Onesti: il tempo del cibo”, parte dalla novella di Boccaccio interpretata da Sandro Botticelli nei quattro pannelli dedicati a Nastagio degli Onesti. Un’opera che permette di riflettere sul tempo, sulla materia e sul valore delle cose.

Straordinario è il confronto tra Vittorio Maria De Bonis, storico della letteratura e critico d’arte, ed Ernesto Di Renzo, antropologo dell’Università di Roma Tor Vergata. Due prospettive diverse che si incontrano per raccontare come un’opera del passato possa ancora oggi aiutarci a leggere il presente.

IL TEMPO È L’INGREDIENTE INVISIBILE DENTRO OGNI ALIMENTO.

Quando pensiamo al cibo, difficilmente pensiamo al tempo.

Tuttavia ogni pane, ogni frutto, ogni piatto racchiude in sé il tempo della terra, delle stagioni, del lavoro e delle relazioni. È qualcosa di invisibile che spesso dimentichiamo, fino al momento in cui il cibo viene gettato nel cestino.

È proprio questo il fulcro della puntata: riscoprire il tempo come misura che dà valore alle cose.

Attraverso la lettura dell’opera, il Nastagio degli Onesti diventa un modo per interrogarsi sulle nostre abitudini: ogni elemento del dipinto porta a riflettere sulla responsabilità, sulle conseguenze delle nostre azioni.

Ogni alimento narra una comunità, una tradizione, un sapere che viene tramandato nel tempo. Dietro il cibo che portiamo in tavola ci sono persone, territori e storie.

Per questo lo spreco alimentare non riguarda soltanto ciò che viene buttato via, ma significa anche disperdere lavoro, memoria, cultura e relazioni.

Nastagio degli Onesti, terzo episodio è un dipinto a tempera su tavola (82x142 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1483 e conservato nel Museo del Prado di Madrid.
ABITUDINI E QUOTIDIANITÀ

Il podcast invita a cambiare prospettiva, a guardare con occhi nuovi ciò che spesso diamo per scontato. Invita ciascuno di noi a interrogarsi sulle proprie abitudini quotidiane. Conservare meglio gli alimenti, programmare gli acquisti, valorizzare gli avanzi e condividere il cibo sono piccoli gesti che possono contribuire realmente a ridurre lo spreco.

Il tempo dà valore alle cose.

Il tempo è necessario per coltivare un campo, preparare un pasto, condividere una tavola.

Il tempo trasforma un alimento in un bene prezioso che ci ricorda come la scelta di ognuno di noi possa contribuire a ridurre lo spreco e a generare valore per la collettività.

scopri il dialogo tra arte, antropologia e sostenibilità.

Ospiti della seconda puntata del podcast di “The Art Of Saving Food” sono Ernesto Di Renzo – antropologo Università di Roma Tor Vergata e Vittorio Maria De Bonis, storico della letteratura e critico d’arte.

Il loro dialogo accompagna gli ascoltatori in un viaggio tra arte, storia, cultura del cibo e solidarietà, mostrando come un’opera del mondo antico possa ancora aiutarci a comprendere il presente e cambiare il nostro sguardo, perché ciò che consideriamo scarto, può generare valore.

Alla conduzione, Ludovica Luciano.

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