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Via Prospero Alpino, 20 - 00154 Roma

Anziani a Roma: tutti insieme contro le truffe

il report delle attività delle Acli di Roma in collaborazione con la Polizia di Stato.

Truffa romantica online al computer

Dal 1° luglio al 1° ottobre 2026, come ACLI di Roma – con lo stretto supporto della Polizia di Stato nell’ambito del progetto LE TRUFFE NON VANNO IN VACANZA sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma – abbiamo incontrato ben 1200 anziani in alcuni quartieri di Roma, con lo scopo di ascoltarli ed avere il polso su uno dei temi più sensibili, per il quale sono anche i primi a farne le spese: “Le truffe (in e off line)”

Con il tempo infatti, la fragilità dei nostri cari si acuisce, rendendoli spesso facili prede di impostori – sempre più attrezzati e creativi – nel rubar loro non solamente denari, ma a scalfire, ledere l’autostima colpendoli lì, proprio su ciò che hanno di più caro: gli affetti.

Non si contano i figli e nipoti ai quali fanno credere di aver perduto il cellulare, venendo comunque contattati da numeri estranei, con sms e richieste di soldi.

Con l’intelligenza artificiale poi, riescono anche ad imitarne la voce.

Finti rappresentanti delle forze dell’ordine che – contando sulla divisa e l’intimidazione ed autorevolezza specifica del ruolo – chiedono riferimenti e pin del conto bancario.

Vogliamo parlare anche delle truffe di finti tecnici che – convincendoti di avere in casa una perdita – magari ti confondono con chiacchere, mentre il complice si aggirerà per le stanze per sgraffignare il possibile?

Ma forse la spregiudicatezza di questi lestofanti si addensa in ciò che per i nostri familiari sono le debolezze maggiori: le truffe di carattere affettivo.

Sì, parliamo di incontri on line, di loschi figuri che sapendo di poter contare anche sul successivo senso di vergogna, interagiscono dapprima con lusinghe… fino ad entrarci in confidenza.

Denunciare diventa fondamentale!

Inizieranno a tastare il terreno con piccole richieste economiche inventandosi impedimenti vari. Potrebbero anche arrivare a ricattare il malcapitato il quale – stordito e disarmato – non può far altro che acconsentire a partecipare ad un tragico gioco. Almeno fino a quando il ricattatore non avrà deciso di passare al prossimo.

Denunciare – quando proprio non si riesce a riconoscere questi raggiri sempre più subdoli ed intricati – diventa fondamentale!

È possibile spezzare il cerchio e mettere a disposizione alle forze dell’ordine tutti i dati registrati nel periodo della truffa.

Non bisogna cadere sul senso di vergogna… perché alla fine, siamo tutti fragili e facili prede quando decidiamo di abbassare le difese.

Così in quattro mesi complessivi, ci siamo messi in moto tra CSAQ (Case Sociali delle Persone Anziane e del Quartiere), luoghi di aggregazione, la COOP, parrocchie e Sportelli Farmacap della città (seguendo anche dei corsi specifici a tema).

27 incontri complessivi dove abbiamo avuto modo di condividere paure, stimolare attenzione, cercando di dare gli strumenti per potersi difendere al momento opportuno.

Difendersi… ma anche ritrovarsi, fare comunità, perché è sempre nel gruppo, nella costruzione di reti sociali, di amicizie, che potremo comprendere questo tempo impazzito sempre più difficile da vivere da soli.

 

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