Rianimare la città: fiumi di parole e di emozioni al Teatro Greco

In questa Roma da amare c’è tanto da fare…con il ritornello della canzone rap delle ACLI di Roma, cantata per l’occasione dal Piccolo Coro “Le Dolci Note”, lunedì 28 ottobre, sì è alzato il sipario sullo spettacolo di varietà “Rianimare la città”, che ha chiuso la quinta edizione dell’Ottobrata Solidale

Un viaggio lungo un mese che le ACLI di Roma hanno intrapreso seguendo le coordinate della solidarietà e del bene comune e mettendo in rete 60 tra associazioni, imprese e istituzioni. Ben 14 gli eventi dedicati al sociale, capaci di coinvolgere circa 6000 persone nel territorio di Roma e provincia.

Un momento per raccontarsi: durante le serata, presentata dalla nota conduttrice Benedetta Rinaldi e dal responsabile dell’area cultura ACLI Roma, Paolo Mellucci, la presidente Lidia Borzì ha raccontato l’impegno quotidiano delle ACLI di Roma. “Nel 75esimo anniversario delle ACLI sentiamo forte la responsabilità di essere generativi per costruire futuri, rinnovando le nostre fedeltà alla chiesa, ai lavoratori, alla democrazia e ai poveri, coniugando visione e concretezza”. Un modello di azione sociale “incentrato sull’inclusione che mette la persona al centro, offrendo oltre le risposte ai bisogni primari, esigibilità dei diritti, occasioni di aggregazione e politiche attive, fungendo allo stesso tempo da pungolo delle istituzioni”.

Lo spettacolo finale, andato in scena al Teatro Greco, è stata un momento di gioia, festa e condivisione, ma anche un’occasione preziosa per accendere i riflettori sulla Capitale “che ormai è come un malato grave da rianimare, non a caso abbiamo scelto questo titolo significativo. Rianimare però “contiene anche la parola amare infatti crediamo che per salvare Roma ci voglia testa e cuore, passione e azione. Non è più rinviabile la promozione di un grande progetto che coinvolga tutte le forze buone della città”.

Riflettere sulla bellezza della solidarietà: musica, cultura e comicità, sono stati questi gli spartiti della serata che hanno coinvolto, divertito ed emozionato il pubblico in sala. Dopo l’esibizione del Piccolo Coro “Le Dolci Note”, diretto dal maestro Alessandro Bellomaria, è stato il momento del Colectivo Tanguero che ha portato sul palco un assaggio del laboratorio “Tango e Teatro Fisico”, ideato dalla coreografa e ballerina argentina Marcela Szurkalo, e realizzato nell’ambito del progetto di contrasto alla violenza di genere “E..vento di donna”.

Dai vicoli di Buenos Aires si è passati a quelli di Trastevere grazie alla cantante Nadia Natali “la voce di Roma”. Seguendo il fil rouge dell’omaggio a Roma spazio alle risate con gli sketch comici di Luciano Lembo, uno dei cabarettisti romani più conosciuti in Italia. Ancora musica con la cantante Stefania Vero che, accompagnata dal Piccolo Coro “Le Dolci Note”, ha dato vita al celebre brano dei Cherry Ghost “People help the people”. Il verbo stupire è stato protagonista con il giovane prestigiatore mentalista Flavio Coleman: le sue note di “magia” hanno lasciato a bocca aperta tutti.

Telaio solidale: goccia su goccia così si fa mare, così continua la canzone rap delle ACLI di Roma. E proprio a chi si è impegnato a costruire, insieme alle ACLI di Roma, rete sociale nella città,  è stato consegnato durante la serata il Telaio Solidale. Via via sono saliti sul palco tutti gli attori del bene comune che hanno affiancato le ACLI di Roma in progetti e iniziative.

Fiumi di parole e di emozioni: la serata è stata l’occasione per ricordare il giovane cantautore, Enrico Boccadoro, scomparso all’età di 42 anni, che ha convissuto sin da giovanissimo con la sclerosi multipla. Un suo brano è stato cantato da Alex Di Luca, cantante che fa parte dell’associazione “Semplicemente Amore”, nata per dare sostegno alla ricerca e alle famiglie delle persone colpite da questa terribile malattia.

Ciliegina sulla torta di questa serata l’esibizione dei Jalisse, il duo composto dai coniugi Fabio Ricci e Alessandra Drusian, che nel 1997 ha vinto il Festival di Sanremo con il celebre singolo “Fiumi di Parole”. Il modo migliore per abbassare “ma solo momentaneamente” il sipario su questa quinta edizione della Ottobrata Solidale perché alle ACLI di Roma già si pensa alla prossima.

 

QUI LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA DELLA V OTTOBRATA SOLIDALE

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