Il Papa dei poveri, della pace, della misericordia, del dialogo e dell’ambiente. Un uomo venuto, come lui stesso disse, “dalla fine del mondo”, per aiutare il mondo a ritrovare sé stesso.
Nel giorno dell’anniversario della salita al cielo di Papa Francesco, ne ricordiamo con gratitudine la testimonianza viva di fede e il suo instancabile impegno per una Chiesa povera, umile e profondamente accanto agli ultimi. Papa Francesco ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori di milioni di persone. Le sue parole e i suoi gesti hanno attraversato confini, culture e religioni. Il suo costante richiamo alla fraternità universale, alla giustizia sociale, al dialogo come strumento di pace e alla cura della casa comune resta un’eredità spirituale e morale che continua a interpellarci.
Ci ha indicato una strada più giusta, più mite, più umana. Ci ha ricordato con forza che il vero potere è il servizio e che la speranza è un bene da custodire e condividere, soprattutto con chi vive nelle periferie geografiche ed esistenziali del mondo.
È stato un compagno di strada, un punto di riferimento, un faro acceso nelle notti della crisi e dell’incertezza. Il suo sguardo, le sue parole e i suoi gesti continuano a orientare il nostro modo di guardare il mondo e di abitarlo. Oggi ci piace ricordarlo con questa foto, scattata nel momento in cui gli abbiamo consegnato la nostra tessera, in occasione della sua visita presso il nostro circolo nella Parrocchia romana di San Gelasio I Papa.
Un momento che teniamo ben stretto nel nostro cuore.

