Il lavORO che vale; il primo incontro del Cantiere Generiamo Lavoro

Lo scorso 25 giugno sul palco del Tempio di Adriano in occasione della tappa finale del percorso sperimentale “Generare Futuro Roma”, le ACLI di Roma, insieme ad altre significative organizzazioni che hanno come comune denominatore i valori della Dottrina Sociale della Chiesa, hanno sottoscritto un patto con l’obiettivo di continuare a collaborare per mettere in atto soluzioni concrete al problema della dignità del lavoro, con l’impegno di istituire una “scuola permanente” per aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Lunedì 8 aprile 2019 alla “Sala Incontri” in Monti davanti a oltre 40 giovani della Capitale quella promessa ha preso forma con l’avvio del Cantiere “Generiamo lavORO”, un percorso formativo rivolto ai giovani, finanziato dalla Regione Lazio con le risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche, e promosso dalle ACLI di Roma e dalla Pastorale Sociale della Diocesi di Roma, in collaborazione con Cisl di Roma Capitale e RietiMcl RomaMlac Lazio, AC  RomaUCID Roma, Confcooperative Roma Centro Elis.

Ad aprire il primo incontro, dal titolo “Il lavOR0 che vale”, S.E. Mons. Gianrico Ruzza, vescovo ausiliare del Settore Centro e segretario generale della Diocesi di Roma, e Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma, che nei loro saluti iniziali hanno sottolineato la ricchezza di questa esperienza. “Una grande opportunità per risollevare la fiducia dei giovani – commenta Mons.Ruzza – e per offrirgli l’occasione di far luce sulle proprie abilità, rendendoli consapevoli che la vita deve essere vissuta con entusiasmo e sogni come spesso ci raccomanda di fare Papa Francesco”.

Un ciclo di laboratori, incontri esperienziali e testimonianze, che fino a luglio, mettendo sul tavolo tutta l’esperienza, i valori e il carisma delle associazioni coinvolte, fornirà ai giovani tutti gli strumenti e le coordinate necessarie per indirizzarsi con fiducia verso il mondo del lavoro. “Questo Cantiere ha una valenza preziosa – spiega Lidia Borzì – perché si avvale di una rete di eccellenti organizzazioni che hanno a cuore il tema del lavoro. Con questi incontri diamo ai giovani degli strumenti pratici, ad esempio come si compila un curriculum o come ci si prepara ad affrontare un colloquio. Soprattutto vogliamo aiutarli a scoprire le loro passioni e trasformarle in occupazioni, cercando di trasferirgli il senso alto del lavoro, quello dignitoso, e di renderli maggiormente consapevoli dei propri diritti”.

La parola poi è passata al prof. Simone Budini, Project Manager di ERShub, un network di ricercatori, studenti, professori, personale amministrativo e professionisti interessati alle tematiche ERS (Ethics, responsability and sustainability) che ha tenuto un laboratorio motivazionale incentrato sulla tematica del lavoro tra etica personale e responsabilità sociale.

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