Acliroma.it http://www.acliroma.it/ Acli Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani it Disabili, Roma guarda al turismo per tutti,con itinerari, braille e guide per celiaci http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1864 Wed, 28 Jul 2010 12:24:01 +0200

Bus attrezzati per raggiungere i musei, cartine per i non vedenti, attenzione alle esigenze degli obesi e di chi ha allergie alimentari

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Niente file ai monumenti per carrozzine e disabili, bus dotati di servizi appositi che portano fino all'ingresso dei luoghi di interesse, itinerari dedicati e guide in braille. Più l'elenco di tutti i ristoranti per celiaci o allergici gravi sul sito del turismo di Roma. Sono solo alcune delle misure contenute nel piano turistico per i disabili della Capitale. Un piano che, annuncia il vicesindaco Mauro Cutrufo, "operativo al 100% entro l'anno". Le misure, messe a punto dopo un lavoro di circa un anno dell'assessorato capitolino al Turismo insieme ai tecnici del Comune e le categorie, riguardano tutte le tipologie di disabilità: dalla disabilità motoria alla cecità, dal sordomutismo all'obesità.

"Dobbiamo considerare tutti i nostri turisti - spiega Cutrufo -. A Roma ne contiamo 12 milioni all'anno. Seppure i disabili fossero solo l'1% sarebbero comunque 120.000 persone, tantissime. Una prima parte delle iniziative - prosegue -  sono già previste dal piano pullman, con fermate il più vicino possibile all'ingresso dei monumenti. Il resto sarà operativo entro ottobre o al massimo dicembre, che poi - precisa - sarebbe l'alta stagione per il turismo romano". "Stiamo pensando ad itinerari pensati per questo tipo di popolazione, che comprende anche gli obesi gravi - dice ancora il vicesindaco, tra l'altro estensore di una legge nazionale sull'obesità -. Spesso, infatti, chi soffre di questa patologia ha difficoltà motorie simili a chi è offeso agli arti. Per facilitare l'ingresso ai luoghi d'interesse, come musei, chiese o monumenti, ci stiamo attivando per pubblicizzare il più possibile la Roma-Pass tra le categorie di disabili affiché questi ultimi possano avere accesso immediato. Cinquemila card turistiche di Roma, inoltre, verranno tradotte in braille per i non vedenti".

Ma il piano del Comune ha un occhio di riguardo anche per chi ha problemi o intolleranze alimentari, come celiaci o allergici gravi. Verrà elaborato e reso pubblico tramite il portale www.turismoroma.it un elenco con tutti i punti ristoro pensati per loro presenti nella Capitale.

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Aperte le iscrizioni alla manifestazione "Short Trail Noi Sport" http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1863 Wed, 28 Jul 2010 12:05:29 +0200

L'evento, che si terrà il 19 settembre in località La Cerra, vicino Tivoli, prevede una gara agonistica di 12 Km e una passeggiata non competitiva di 5 Km

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Sono aperte le iscrizioni alla Manifestazione sportiva "Short Trail Noi Sport" organizzata dall'ASD Lepri Azzurre, con il
patrocinio del Comune di Tivoli e dell'U.S.ACLI Roma, che si terrà il 19 settembre presso la località "La Cerra", vicino Tivoli. La manifestazione prevede una gara agonistica di 12 Km e una passeggiata non competitiva di 5 Km.
Il termine ultimo per la pre iscrizione è il 18 Settembre alle ore 12,con un costo di € 8,00, mentre l’iscrizione si può effettuare fino a 30 minuti prima della partenza ed ha un costo di € 10,00.
La non competitiva ha un costo di € 5,00.

Si possono iscrivere alla gara tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni al giorno della gara , che siano iscritti a una società affiliata FIDAL o all'USACLI e che siano in regola con le norme sanitarie in materia di medicina sportiva agonistica per l’anno 2010.

Ai fini dell’accettazione dell’iscrizione è obbligatorio allegare alla suddetta iscrizione, copia del certificato di medicina dello sport di idoneità alla pratica dell’atletica a livello agonistico e copia dell’avvenuto pagamento della quota di iscrizione .

Per info e iscrizioni:
agiocondi@gmail.com
lepriazzurre@libero.it
 

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Nota del Vicariato in merito all’articolo di Panorama pubblicato il 23 luglio http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1862 Mon, 26 Jul 2010 09:55:10 +0200

Il comunicato stampa diffuso dal Vicariato di Roma per replicare all'articolo pubblicato dal settimanale Panorama dal titolo "Le notti brave dei preti gay". Il Presidente delle ACLI di Roma, Gianluigi De Palo: " vicinanza e solidarietà alla Chiesa di Roma".

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In merito a questa pubblicazione del settimanale Panorama che tenta di screditare la figura dei sacerdoti di fronte all'opinione pubblica, le ACLI di Roma esprimono vicinanza e fedeltà alla Chiesa di Roma.

Gianluigi De Palo

Presidente ACLI di Roma

 

Vicariato di Roma
 
 
Ufficio stampa e comunicazioni sociali
 
Comunicato stampa

La rivista Panorama nel numero di oggi, venerdì 23 luglio, pubblica un lungo articolo dal titolo “Le notti brave dei preti gay”. L’estensore del servizio afferma di aver frequentato alcuni sacerdoti gay e di aver documentato i loro comportamenti con una telecamera nascosta. La finalità dell’articolo è evidente: creare lo scandalo, diffamare tutti i sacerdoti, sulla base della dichiarazione di uno degli intervistati secondo il quale «il 98 per cento dei sacerdoti che conosce è omosessuale», screditare la Chiesa; e - per altro verso - fare pressione contro quella parte della Chiesa da loro definita «intransigente, che si sforza di non guardare la realtà» dei preti omosessuali

I fatti raccontati non possono non suscitare dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma, che conosce da vicino i suoi sacerdoti non dalla “doppia vita”, ma con una “vita sola”, felice e gioiosa, coerente alla vocazione, donata a Dio e a servizio della gente, impegnata a vivere e testimoniare il Vangelo e modello di moralità per tutti. Questi sono gli oltre 1.300 sacerdoti delle 336 nostre parrocchie, degli oratori, delle molteplici opere di carità, degli istituti di vita consacrata e delle altre realtà ecclesiali operanti nelle università, nel mondo della cultura, negli ospedali e sulle frontiere della povertà e del degrado umano, non solo nella nostra città ma anche in terre lontane e in condizioni assai disagiate. Chi conosce la Chiesa di Roma - dove vivono anche molte centinaia di altri preti provenienti da tutto il mondo per studiare nelle università, ma che non sono del clero romano né impegnati nella pastorale -  non si ritrova minimamente nel comportamento di costoro dalla “doppia vita”, che non hanno capito che cosa è il “sacerdozio cattolico” e non dovevano  diventare preti. Sappiano che nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. Coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto. Non vogliamo loro del male ma non possiamo accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri.

Dinanzi a simili fatti aderiamo con convinzione a ciò che il Santo Padre Benedetto XVI ha ripetuto più volte negli ultimi mesi: «i peccati dei sacerdoti» ci richiamano tutti alla conversione del cuore e della vita e ad essere vigilanti a non «inquinare la fede e la vita cristiana, intaccando l’integrità della Chiesa, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto».

Questo Vicariato è impegnato a perseguire con rigore, secondo le norme della Chiesa, ogni comportamento indegno della vita sacerdotale.

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Sopra infopoint sotto vespasiano http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1861 Mon, 26 Jul 2010 09:07:27 +0200

Rivoluzione dei bagni pubblici: verranno realizzati nei pressi dei chioschi dell'accoglienza turistica dove si potrà accedere al web. Venti strutture. Cutrufo: il Comune risparmierà 6 milioni l'anno

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Per i romani è e sarà sempre il vespasiano. Per i turisti, invece, sarà un punto per i «servizi di prima accoglienza ai turisti» con tanto di postazione internet e servizio prenotazioni. È il progetto messo a punto dal vicesindaco con delega al Turismo, Mauro Cutrufo che attende solo il via libera della soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio. Le nuove strutture verranno realizzate non solo riprogettando i dodici vespasiani esistenti, da piazza di Spagna a piazza San Silvestro, da via XX Settembre a via Carlo Felice, ma anche realizzandone ex novo, da largo Arenula a via della Lungara, fino ad arrivare a un totale di venti nuovi centri servizi. Il vespasiano diventerà ecologico, tecnologico e punto strategico di informazione. Una specie di chiosco, simile a quello per le edicole, accoglierà uno spazio per avere informazioni turistiche e di servizio, dal biglietto dell'autobus agli spettacoli, dai ticket per i musei alle mappe per la città, postazione internet e acqua per dissetarsi. All'interno ci sarà aria condizionata e un moderno ascensore che porterà al piano interrato. Qui delle fotocellule avvertiranno al presenza dell'utente e accenderanno le luci.

La toilette sarà igienizzata con scarico automatico, il pavimento sarà in nido d'ape d'acciaio per facilitarne la pulizia e l'igienizzazione. Il tutto al costo di un euro per l'utente. In alcune delle venti strutture previste, si valuterà la la presenza di docce. «Stiamo determinando ancora gli ultimi particolari in perfetta sintonia con la soprintendenza e speriamo di poter arrivare a una definizione finale, e dunque alla stesura del bando, entro la fine dell'estate». I nuovi vespasiani verranno affidati alla gestione di privati e consentiranno un risparmio per il Comune di oltre sei milioni di euro l'anno. Le spese attuali sono infatti di 4,7 milioni per i Punti di informazione turistica e 1,4 milioni per la gestione dei bagni pubblici.

 

Fonte: Il Tempo.it

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Ostiense, i profughi afgani trasferiti in tre centri d'accoglienza http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1860 Fri, 23 Jul 2010 12:36:04 +0200

Oltre 150 ragazzi e adulti, che vivevano in condizioni spaventose intono al Terminal, portati in strutture adeguate. Ma il problema è destinato a riproporsi

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Sono stati trasferiti in tre centri d'accoglienza, il Faro, la Casa della Pace e il Centro Forlanini come comunicato nei giorni scorsi, i 150 profughi afgani in attesa di accoglienza. Soddisfazione del presidente del XI Municipio, Andrea Catarci: «Da anni il Municipio XI e le associazioni locali, lavorando per ridurne le sofferenze, denunciano l'irreale ed inumana situazione in cui sono costretti a vivere i profughi afgani all'Air Terminal. Dopo la manifestazione dello scorso 14 luglio, con l'occupazione dell'assessorato Comunale alle Politiche sociali, la giunta Alemanno ha finalmente trovato una provvisoria sistemazione per le 150 persone attualmente presenti nell'aerea». Nei tre centri, è stato comunicato, i profughi avranno «almeno un letto in cui dormire e dove potranno proteggersi dal caldo torrido. Rimane l'incognita sul futuro, in quanto non si individua una idonea soluzione alloggiativa e l'intervento si concluderà già a settembre». Il problema è destinato a riproporsi. «All'Ostiense, poi, torneranno presto altri profughi e altri richiedenti asilo che lì hanno ormai il proprio approdo naturale», conclude Catarci. «Per questo occorre istituire immediatamente un presidio permanente di prima assistenza, orientamento e accoglienza da affidare a quelle associazioni e a quelle realtà di movimento che da sempre sono impegnate volontariamente nella zona intorno alla stazione Ostiense».

IL COMMENTO DELL'ALBERO DELLA VITA - «L'Albero dalla Vita giudica positivamente il trasferimento dei profughi afgani della tendopoli della stazione Ostiense in strutture dignitose e rispettose dei diritti umani. Tuttavia il problema dei minori afgani che transitavano e transiteranno in futuro per Roma è lungi dall'essere risolto». Questa la denuncia della Fondazione. «I minori che intendono raggiungere parenti ed amici in altri paesi europei - continua la nota - sono la maggioranza di coloro che ogni settimana approdano a Roma dopo un lungo e pericoloso viaggio. Una volta raggiunta l'Italia cercano di muoversi il più possibile nell'ombra per evitare di essere coinvolti all'interno delle strutture di assistenza dove necessariamente terminano il viaggio. Di conseguenza, se da un lato chiudere il campo profughi è un obbligo morale, dall'altro rimane la problematica di chi accoglierà i minori che arrivano in stazione e non hanno alcun punto di riferimento».

CISTERNE D'ACQUA L'Albero della Vita ha attivo da alcuni giorni un servizio informativo e di orientamento mobile, gestito e coordinato da operatori dell'organizzazione e destinato al sostegno dei minori afgani e di tutti i profughi ospiti della tendopoli per orientarli nella fruizione di servizi sanitari, legali, amministrativi. La fondazione è intervenuta per affrontare l'emergenza dei profughi afgani che vivono nel campo di Roma con oltre venti interventi in più di tre mesi, tra cui l'installazione di due cisterne d'acqua della capienza di 2.000 litri l'una e 1.500 l'altra. Nel corso della sua attività presso il campo profughi della stazione Ostiense, ha contattato «oltre 50 minori che hanno transitato per Roma prima di ripartire alla volta di altre nazioni europee, dove avrebbero raggiunto amici e parenti». I ragazzi - sottolinea la onlus - hanno un'età media di 15 anni e mezzo e sono arrivati nel nostro Paese dopo lunghi e pericolosi viaggi. Di loro solo 15 erano accompagnati e vivono ormai stabilmente da più di un mese nel campo. Tutti gli altri sono già ripartiti alla volta di altre mete europee (Inghilterra la maggior parte, ma anche Germania, Svezia, Danimarca, Olanda e Francia). Il fenomeno coinvolge anche gli adulti: in soli 2 mesi sono passati almeno 300 per il campo di Roma.

Fonte: Corriere.it

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Tra preghiera e missione l'estate degli universitari http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1859 Fri, 23 Jul 2010 11:44:56 +0200

Le proposte estive delle cappellanie di Tor Vergata, La Sapienza e Roma Tre: tra esercizi spirituali, campi di lavoro ed esperienze multiculturali

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Esercizi spirituali, volontariato, campi di lavoro. Sono tante e diverse le proposte che le cappellanie delle università romane fanno agli studenti per questa estate 2010.

A Tor Vergata, per esempio, si punta sull’approfondimento della Parola e sulla riflessione personale: dal 24 al 31 agosto i ragazzi e i loro docenti potranno partecipare agli esercizi spirituali a Foligno, presso la Comunità Lanteri della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine. «Sono quattro anni che organizziamo corsi di questo tipo – spiega il cappellano padre Mauro Oliva –, guidati secondo il metodo ignaziano che permette di fare un’esperienza profonda di preghiera aiutati da un importante approccio alla Scrittura. Il numero dei partecipanti è necessariamente ridotto – prosegue – perché ciascuno è guidato in maniera personalizzata. Comunque tutti sono invitati a fare questa meravigliosa esperienza!».

All’insegna della solidarietà e della condivisione, invece, le proposte estive dell’Università La Sapienza. Padre Massimo Nevola, con la Lega Missionaria Studenti, organizza un campo in Romania, a Sighet, per stare vicino alla popolazione, «specialmente ai più poveri ed emarginati». I giovani partecipanti – 50 volontari al massimo per ciascuno dei tre turni da 15 giorni ciascuno, con partenze il 3 luglio, il 17 luglio e il 31 luglio – terranno corsi di italiano, inglese, spagnolo e francese; si dedicheranno ad attività di animazione con i bambini; assisteranno gli anziani e i disabili; porteranno conforto e risate nell’orfanotrofio e nell’ospedale di Stato.

E ancora, in collaborazione con il Cenag (Centro nazionale apostolato giovanile dei gesuiti italiani), gli studenti della Sapienza potranno partecipare al campo estivo organizzato a Rossano Calabro: i ragazzi fino a 22 anni partiranno dal primo al 13 agosto; per i giovani dai 23 ai 30, invece, è pensato il secondo turno, dal 16 al 28 agosto. Anche qui i volontari si divideranno tra visite agli ammalati, servizi alla mensa della Caritas, incontri di preghiera e visite culturali. I partecipanti saranno ospitati nel Seminario Minore di Rossano.

La cappellania di Roma Tre, invece, propone due appuntamenti a Solothrn (dal 4 al 9 agosto) e a Stoccarda (dal 13 al 17 agosto). «Incontreremo migranti – anticipano gli organizzatori –, rifugiati al centro di accoglienza di Basilea, alla frontiera con la Germania, una comunità missionaria internazionale. Vivremo momenti di riflessione, condivisione, preghiera personale e comunitaria, gioco, servizio, festa, visite alle città».

 

Fonte: Romasette.it

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Due milioni di euro per "Prevenzione 1000" http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1858 Tue, 20 Jul 2010 08:57:50 +0200

Dalla Provincia di Roma finanziamenti a iniziative di riqualificazione urbana e interventi sociali in zone di degrado. Partecipano al bando associazioni, comitati ed enti religiosi

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Due milioni di euro per sostenere iniziative per la riqualificazione urbana e interventi sociali in zone di degrado: è la cifra che la Provincia di Roma distribuirà tra i 101 progetti vincitori del bando di gara “Prevenzione 1000”, presentati da associazioni, comitati ed enti religiosi. All'inizio il bando era stato finanziato con un milione e 500mila euro, ma visto l'alto numero di proposte pervenute - 386, di cui 351 ammesse al concorso - ne sono stati stanziati altri 500mila.

«È un'idea, un progetto in cui crediamo molto, nato dal Patto per Roma sicura di due anni fa da noi sottoscritto e promosso e che sta dando frutti importanti», ha dichiarato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che ha personalmente consegnato gli attestati ai rappresentanti delle associazioni durante la cerimonia organizzata oggi a Palazzo Valentini. La vera soluzione, per Zingaretti, «non è però la repressione, ma la prevenzione: bisogna intervenire nelle situazioni di disagio e nei cosiddetti 'non-luoghi', specialmente in aree urbane come la nostra, dove la coesione sociale è fragilissima».

Con “Prevenzione 1000”, ha spiegato il presidente Zingaretti, «abbiamo deciso quindi di usare il volontariato per sconfiggere la criminalità, l'insicurezza e la paura, chiamando a raccolta l'esercito della solidarietà, coloro che fanno tanto per la società ma ricevono pochissimo dalle istituzioni, con il compito di trasformare la “giungla” in un “giardino”. Faremo di tutto - ha concluso il presidente della Provincia di Roma - per riproporre questo progetto anche l'anno prossimo».

Ogni proposta ammessa ha ricevuto un finanziamento di massimo 20 mila euro, che saranno spesi per riqualificare luoghi di aggregazione e iniziative di prevenzione e azione nel settore dell'emarginazione, come ad esempio realizzazione di ludoteche, fattorie didattiche, biblioteche ed attività rivolte ad adolescenti, ragazzi down, immigrati o servizi di accoglienza per persone con problemi di dipendenza, anziani o donne vittime di violenza.

Secondo l'assessore provinciale alle Politiche sociali e della famiglia, Claudio Cecchini, «non bastano gli slogan, la sicurezza è anche sicurezza sociale, che a sua volta è legata a doppio filo alla prevenzione. Cogliamo perciò il successo di usata iniziativa come sprone e stimolo a sostenerla e, speriamo, ripeterla».

 

Fonte: Romasette.it

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Caravaggio-mania, record di visite per la «notte bianca» http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1857 Mon, 19 Jul 2010 09:50:23 +0200

All'una 20.000 ingressi alla Galleria Borghese e code di un'ora di fila fuori le chiese Santa Maria del Popolo, Sant'Agostino e San Luigi dei Francesi

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Ancora cifre da rockstar per Caravaggio. Dopo il grande successo della mostra alle Scuderie del Quirinale - con quasi 600 mila visitatori - 20 mila persone hanno affollato a Roma la Galleria Borghese e le Chiese di Santa Maria del Popolo, Sant'Agostino e San Luigi dei Francesi, coinvolte nello speciale itinerario che ha illuminato i capolavori di Michelangelo Merisi a 400 anni esatti dalla morte. Una «notte bianca» dedicata a Caravaggio per celebrare il quarto centenario della morte, avvenuta tra il 17 e il 18 luglio del 1610.

«Alla Borghese - commenta entusiasta Rossella Vodret, soprintendente al Polo museale romano e ideatrice dell'evento - abbiamo avuto persone in fila per tre ore e mezza fino alle 3 di stanotte, lo stesso è accaduto davanti alle chiese. È stato molto bello, soprattutto perchè davanti al museo siamo riusciti a creare momenti di intrattenimento grazie agli artisti di strada impegnati a suonare: è stata una grande festa, che a Caravaggio sarebbe naturalmente piaciuta molto. Mi auguro di poter ripetere presto l'iniziativa in qualche altra occasione».

L'evento ideato da Rossella Vodret e promosso e realizzato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, ha fatto ripercorrere la storia della straordinaria e turbolenta vita dell'artista. La Galleria Borghese si è arricchita di quattro grandi capolavori del Caravaggio provenienti dalle collezioni di Palazzo Barberini (Giuditta con la testa di Oloferne, Narciso), Galleria Corsini (San Giovanni), e Pinacoteca Capitolina (San Giovanni). Le altre opere sono poste nelle tre «chiese del Caravaggio» della capitale: la basilica di Sant'Agostino con la Madonna di Loreto, detta anche Madonna dei Pellegrini, la chiesa di San Luigi dei Francesi con il Martirio di San Matteo, San Matteo e l'angelo e la Vocazione di San Matteo, e la basilica di Santa Maria del Popolo con la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo.

IL QUADRO «RITROVATO» - Vodret conferma il suo scetticismo sull'attribuzione a Caravaggio del "Martirio di San Lorenzo", di cui l'Osservatore romano ha annunciato ieri il ritrovamento nelle proprietà della Compagnia di Gesù: «È sicuramente una scoperta interessante, ma sono sempre più convinta che si tratti di un seguace della prima ora di Caravaggio. Comunque verificheremo».


 

Fonte: Corriere.it

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Ru486, in Consiglio non passa mozione contro il ricovero http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1856 Thu, 15 Jul 2010 12:14:54 +0200

La mozione di Sinistra e Libertà ha ricevuto 34 'No', 17 'Sì' e una sola astensione. Bocciato anche un emendamento che puntava a rendere più rapida la distribuzione della pillola nel Lazio

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Il consiglio regionale del Lazio ha bocciato nel corso della seduta di oggi una mozione presentato dai consiglieri di Sinistra ecologia e libertà, Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, che impegnava la presidente Polverini a "fare in modo che nelle linee guida per l'utilizzo della RU486 del Lazio non venga recepita l'obbligatorietà del ricovero ospedaliero per le pazienti sottoposte alla terapia consentendo così di ridurre al minimo il disagio per le pazienti". La mozione ha ricevuto 34 no, 17 si e 1 astensione.

Bocciati dall'Aula anche due emendamenti, il primo presentato dalla consigliere dell'Idv Giulia Rodano, l'altro dai consiglieri della Lista Bonino Pannella Rossodivita e Berardo.

In particolare l'emendamento Rodano chiedeva alla giunta di compiere il più rapidamente possibile gli atti previsti dalla delibera 285 dello scorso 10 giugno, e quindi "consentire la distribuzione della pillola nel Lazio sia pure all'interno di linee guida", ha spiegato la firmataria che ha aggiunto: "Oggi, nonostante la giunta si è in possesso di tutti gli elementi per deliberare il via libera all'adozione della RU486, compresa la documentazione richiesta all'Asp e inviata in regione il 25 giugno, non è dato sapere dove e quando la pillola abortiva potrà essere somministrata negli ospedali del Lazio"

"Una maggioranza arroccata su posizione anacronistiche vietano ai cittadini un loro diritto stabilito dalla legge - ha commentato il capogruppo Pd, Esterino Montino - la coppia Polverini-Sezza sono 'donne che odiano le donne'".

Contro la mozione hanno votato però anche due esponenti Pd di aerea cattolica, Claudio Moscardelli e Franco Dalia, che  però hanno votato sì all'emendamento Rodano. No su tutta la linea da parte dell'UDC: "Si vuole far passare il messaggio di privatizzare il dramma dell'aborto" ha commentato il consigliere Piero Sbardella. Durante la seduta il comitato "Donne per l'autodeterminazione" della federazione della sinistra ha protestato 'contro i reiterati attacchi ai diritti femminili'.

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Provincia in campo per i "cervelli" stranieri http://www.acliroma.it/news.interna.php?notizia=1855 Thu, 15 Jul 2010 12:03:47 +0200

Il progetto Readi aiuta gli immigrati a trovare impieghi adatti alle loro competenze. Tre lavoratori non italiani su 4 sono impiegati come operai, eppure quasi metà ha una laurea. In arrivo una Guida e un Manuale per le aziende

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Gli inglesi lo chiamano brain waste: uno "spreco di cervelli" che deriva dal fatto che gli immigrati, pur di lavorare, sono disposti - talora costretti - ad accettare impieghi fortemente al di sotto delle loro capacità. Si incontrano così ingegneri che fanno i muratori, medici impiegati come badanti, architetti riciclati come lavapiatti o camerieri. Per dare una risposta al problema la Provincia di Roma ha realizzato il progetto "Readi for immigrants", cofinanziato dalla Commissione europea (R. e. a. d. i. sta per Recognition, Employment, Appreciation, Diversity management and Integration), i cui risultati saranno presentati domani a Palazzo Valentini. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'Iprs (Istituto psicoanalitico per le ricerche sociali) e con una serie di partner tedeschi, britannici, greci e irlandesi. Coinvolgendo i Centri per l'impiego e i Centri servizi per l'immigrazione, sono stati messi a punto tre strumenti per migliorare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, per agevolare la comunicazione tra imprese e lavoratori stranieri e per aiutare questi ultimi nella certificazione delle competenze acquisite in patria. In  articolare: per gli immigrati una Guida di auto-presentazione al mercato del lavoro e un Portafoglio delle competenze; per le aziende, un Manuale sulla gestione della diversità.

La necessità di strumenti del genere la dimostrano i numeri: tra i lavoratori immigrati in Italia la maggioranza ha un diploma superiore (42,5%) o una laurea (12,7%); poco più di uno su tre ha la licenza media (32,4%), solo una minoranza è senza titoli o ha la sola licenza elementare (12,2%). I dati sull'inserimento lavorativo raccontano un'altra realtà: quasi 3 stranieri su 4 svolgono un lavoro operaio o artigiano, solo il 10% occupa posizioni qualificate. In particolare, secondo l'Inail, la manodopera straniera è sovrarappresentata, rispetto al suo peso percentuale, nell'edilizia, nella ristorazione e nei servizi alle famiglie. Le ragioni, oltre alla struttura del mercato, risiedono spesso nella difficoltà di ottenere il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in patria. "Troppo spesso gli stranieri si trovano a svolgere lavori non all'altezza delle loro competenze - spiega l'assessore provinciale al Lavoro Massimiliano Smeriglio - Gli strumenti messi a punto con Readi puntano a garantire pari opportunità di accesso al mercato del lavoro, e ad aiutare gli immigrati a dare il loro contributo alla nostra società".

Ecco quali sono nel dettaglio. Il "Manuale per le imprese" spiega come favorire politiche della diversità che si fondino su una corretta gestione delle risorse umane in tutti i momenti, dalla selezione del personale ai colloqui di lavoro fino alla comunicazione interna. Il "Portafoglio", versione ampliata di Europass, il modello europeo di curriculum, aiuta gli immigrati a presentare al meglio non solo le esperienze lavorative precedenti, ma anche competenze e capacità più difficilmente certificabili. Infine la Guida all'auto-presentazione non solo suggerisce siti e indirizzi per trovare offerte di lavoro corrispondenti al proprio profilo. Ma aiuta a comprendere il linguaggio degli annunci e dà consigli pratici per presentare domanda, candidarsi a una posizione, affrontare un colloquio.

 

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