Dalla Provincia di Roma finanziamenti a iniziative di riqualificazione urbana e interventi sociali in zone di degrado. Partecipano al bando associazioni, comitati ed enti religiosi
Due milioni di euro per sostenere iniziative per la riqualificazione urbana e interventi sociali in zone di degrado: è la cifra che la Provincia di Roma distribuirà tra i 101 progetti vincitori del bando di gara “Prevenzione 1000”, presentati da associazioni, comitati ed enti religiosi. All'inizio il bando era stato finanziato con un milione e 500mila euro, ma visto l'alto numero di proposte pervenute - 386, di cui 351 ammesse al concorso - ne sono stati stanziati altri 500mila.
«È un'idea, un progetto in cui crediamo molto, nato dal Patto per Roma sicura di due anni fa da noi sottoscritto e promosso e che sta dando frutti importanti», ha dichiarato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, che ha personalmente consegnato gli attestati ai rappresentanti delle associazioni durante la cerimonia organizzata oggi a Palazzo Valentini. La vera soluzione, per Zingaretti, «non è però la repressione, ma la prevenzione: bisogna intervenire nelle situazioni di disagio e nei cosiddetti 'non-luoghi', specialmente in aree urbane come la nostra, dove la coesione sociale è fragilissima».
Con “Prevenzione 1000”, ha spiegato il presidente Zingaretti, «abbiamo deciso quindi di usare il volontariato per sconfiggere la criminalità, l'insicurezza e la paura, chiamando a raccolta l'esercito della solidarietà, coloro che fanno tanto per la società ma ricevono pochissimo dalle istituzioni, con il compito di trasformare la “giungla” in un “giardino”. Faremo di tutto - ha concluso il presidente della Provincia di Roma - per riproporre questo progetto anche l'anno prossimo».
Ogni proposta ammessa ha ricevuto un finanziamento di massimo 20 mila euro, che saranno spesi per riqualificare luoghi di aggregazione e iniziative di prevenzione e azione nel settore dell'emarginazione, come ad esempio realizzazione di ludoteche, fattorie didattiche, biblioteche ed attività rivolte ad adolescenti, ragazzi down, immigrati o servizi di accoglienza per persone con problemi di dipendenza, anziani o donne vittime di violenza.
Secondo l'assessore provinciale alle Politiche sociali e della famiglia, Claudio Cecchini, «non bastano gli slogan, la sicurezza è anche sicurezza sociale, che a sua volta è legata a doppio filo alla prevenzione. Cogliamo perciò il successo di usata iniziativa come sprone e stimolo a sostenerla e, speriamo, ripeterla».
Fonte: Romasette.it