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Ru486, in Consiglio non passa mozione contro il ricovero

15/07/2010

La mozione di Sinistra e Libertà ha ricevuto 34 'No', 17 'Sì' e una sola astensione. Bocciato anche un emendamento che puntava a rendere più rapida la distribuzione della pillola nel Lazio

Il consiglio regionale del Lazio ha bocciato nel corso della seduta di oggi una mozione presentato dai consiglieri di Sinistra ecologia e libertà, Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, che impegnava la presidente Polverini a "fare in modo che nelle linee guida per l'utilizzo della RU486 del Lazio non venga recepita l'obbligatorietà del ricovero ospedaliero per le pazienti sottoposte alla terapia consentendo così di ridurre al minimo il disagio per le pazienti". La mozione ha ricevuto 34 no, 17 si e 1 astensione.

Bocciati dall'Aula anche due emendamenti, il primo presentato dalla consigliere dell'Idv Giulia Rodano, l'altro dai consiglieri della Lista Bonino Pannella Rossodivita e Berardo.

In particolare l'emendamento Rodano chiedeva alla giunta di compiere il più rapidamente possibile gli atti previsti dalla delibera 285 dello scorso 10 giugno, e quindi "consentire la distribuzione della pillola nel Lazio sia pure all'interno di linee guida", ha spiegato la firmataria che ha aggiunto: "Oggi, nonostante la giunta si è in possesso di tutti gli elementi per deliberare il via libera all'adozione della RU486, compresa la documentazione richiesta all'Asp e inviata in regione il 25 giugno, non è dato sapere dove e quando la pillola abortiva potrà essere somministrata negli ospedali del Lazio"

"Una maggioranza arroccata su posizione anacronistiche vietano ai cittadini un loro diritto stabilito dalla legge - ha commentato il capogruppo Pd, Esterino Montino - la coppia Polverini-Sezza sono 'donne che odiano le donne'".

Contro la mozione hanno votato però anche due esponenti Pd di aerea cattolica, Claudio Moscardelli e Franco Dalia, che  però hanno votato sì all'emendamento Rodano. No su tutta la linea da parte dell'UDC: "Si vuole far passare il messaggio di privatizzare il dramma dell'aborto" ha commentato il consigliere Piero Sbardella. Durante la seduta il comitato "Donne per l'autodeterminazione" della federazione della sinistra ha protestato 'contro i reiterati attacchi ai diritti femminili'.




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