Se togliete Dio dalle vostre mura, ancora più forte sarà il vostro desiderio di lui
Quando tu hai un quadro al muro, magari ci passi davanti milioni di volte e lo ignori; poi d'improvviso un giorno lo togli e rimane una chiazza bianca e t'accorgi che manca.Così è il crocifisso.
Una nota scena di Guareschi: in una vecchia chiesa ortodossa i comunisti tolsero tutto e ridussero l´ambiente ad un granaio; Don Camillo intrufolatosi trova in sagrestia un enorme crocifisso che gli dice: "Sono contento perchè il grano è il pane degli uomini e io sono il pane della vita, così entrando qui sono costretti ad incontrarmi".
Nessun simbolo equivale a dire tutti i simboli: è illuminismo o massoneria, utopie non umane. Ma in realtà dobbiamo ralllegrarci: togliere il Crocifisso è un grande contributo alla fede; perchè lasciano la chiazza bianca, evitano che Cristo sia ignorato. Il fatto che se ne parli, quando prima lo si ignorava, è la mossa stupida d'un carnefice autolesionista.
Dio è come la sete e la fame, un bisogno che sta dentro il dna, che ispira il cuore. Il desiderio di Dio è inarrestibile, e dunque una battaglia già vinta. I simboli ci aiutano a ricordarlo, e toglierli fa male solo agli uomini, che costruiscono in terra una vita senza cielo.
Cristo ha vinto e quindi vinceremo anche noi. Ogni resistenza si sfalderà sotto il peso opprimente del diritto naturale. Questo bisogno si manifesta sempre, dalla nascita alla morte. Il Crocifisso, come tutti i simboli cristiani, indica questo: non un simbolo di partito, ma la verità sull´uomo. Da uomini di Chiesa, non facciamone una bandiera di parte che agli altri può sembrare opprimente. Ma aiutiamo tutti a ricordare il suo vero significato: Dio uomo, umile, servo, morto per noi. E diciamo che su questi principi si può cercare di costruire una civiltà a misura delle persone.
Se tolgono il Crocifisso, allora, è un precedente di cui bisogna solo gioire. Perché si renderanno conto che fanno male a se stessi. Arrivati al ciglio del burrone si torna indietro; dinanzi ad un´inondazione si costruiscono argini. Dinanzi ad un muro si cerca una via d´uscita. E' la proiezione del vuoto ad indurre il ritorno alla fede.
La coscienza degli uomini, d´altronde, in ogni epoca e in ogni luogo, parla di una sua voce propria.
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Commento di Caterina Delfini, il 22/11/2009 alle 16:57 Grazie per questo articolo e per il video di Albert Einstein. Pensieri profondi che inducono molto alla meditazione.
Commento di Claudio Alberti, il 17/11/2009 alle 15:15 Un editoriale molto bello l'ho linkato anche nel mio blog
Commento di Redazione, il 17/11/2009 alle 00:11 Cara "Simona" grazie mille dei complimenti che giriamo al Presidente. E grazie del suggerimento che come vedi abbiamo subito accolto.
Commento di Simona, il 15/11/2009 alle 19:57 Molto bello l'editoriale. complimenti. Consiglio di rendere linkabile la e-mail del presidente De Palo.